Molti esperti ed appassionati lo considerano già l’astro nascente tra i migliori pipemakers Italiani.

Scopriamo chi è questo giovane artigiano ligure.

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Francesco Ganci è nato nel 1974 a Nervi, una pittoresca località costiera vicino a Genova, Italia. Qui, Francesco trova l’ispirazione dalla vita marittima e dal traffico del porto.

Il percorso come pipemaker di Francesco Ganci non è stato lineare, ma è proprio questa ricchezza di esperienze a rendere il suo lavoro così speciale.

Dopo aver lavorato molti anni come barman professionista, immerso nel dinamismo di un ambiente vivace, Francesco ha avuto un momento di svolta.

Potando un albero di ulivo sulle colline liguri, si è innamorato del legno, delle sue venature uniche e del profumo resinoso che sembrava raccontare una storia antica.

Francesco Ganci, artigiano originario di questa terra, è un maestro nella creazione di pipe, strumenti eleganti e senza tempo, realizzate con tecniche che intrecciano tradizione e creatività.

Di quella pianta d’ulivo, vecchia e profumata esiste una unica pipa, una billiard che custodiamo.

Quel semplice gesto ha acceso in lui una passione che lo ha portato a cambiare radicalmente la sua vita.

Deciso a seguire il richiamo della sua vocazione, ha lasciato il suo lavoro e si è messo alla ricerca di una bottega dove imparare i segreti della lavorazione del legno.

È stato accolto nella prestigiosa bottega di liuteria Airenti e Lowenberger, un punto di riferimento mondiale per la lavorazione degli strumenti del periodo barocco.

Qui, Francesco ha appreso l’arte dell’utilizzo dei coltelli e della lavorazione del legno, trasformando il materiale grezzo in oggetti di straordinaria bellezza e precisione.

Sempre in Liguria Francesco Ganci incontra un altro famoso pipemaker, un artigiano artista di fama mondiale, esperto in radica.

Francesco va spesso da lui a trovarlo in laboratorio, cerca di carpire i segreti della radica e dello scolpire le pipe, riceve consigli su come migliorare i fori dei bocchini e lo stimolo a creare un proprio personale stile.

Francesco Ganci ha avuto maestri importanti tra cui l’amico Mimmo Romeo, Gabriele Dal Fiume e l’accademia della pipa, continuando a perfezionare le sue tecniche e a innovare nel rispetto della tradizione.

Il motivo del successo lo si deve alle sue capacità di maneggiare con maestria gli strumenti, scalpelli e coltelli, al suo pragmatismo, alla sua fantasia e la sua continua ricerca di qualità.

Pipe che raccontano una storia, ispirate dalle forme della natura della Liguria, il suo paese.

Famose sono le pipe forma Blowfish, le pipe con le asole … dei marinai, le pipe Buldog con quegli angoli vivi che ricordano le chiglie delle navi.. L’isetta ispirata alla macchina.

Tabaccheria Toto13 incontra scopre Francesco Ganci nel 2018, su consiglio di un maestro pipaio e rimaniamo stupiti dalle sue creazioni, dalla sua qualità dal suo stile e dal suo mondo ligure che amiamo ed è subito amicizia…

e come fumano bene le tue pipe Francesco!!!

Attualmente per le sue pipe usa radiche della segheria di Romeo, ma continua sempre la ricerca della materia prima migliore come nella sua ultima linea di pipe, la Old Fashion dove la radica è stata ritrovata in un laboratorio di un artigiano genovese che produceva le pipe, radiche perfette e leggerissime, stagionate e senza tannini.

Oppure Francesco usa essenze di legno molto particolari quali il pero, utilizzato per i manici degli strumenti musicali… usa l’ulivo della Liguria, venato e duro… usa il legno di mandarino ed il legno del limone con tutti i loro colori naturali ed i profumi che si sprigionano durante la fumata.

Prima di produrre e mettere in commercio una pipa, Francesco Ganci, con l’esperienza del liutaio assaggia la morbidezza e la flessibilità della radica poi da grande appassionato fumatore prova la forma, la maneggevolezza, le linee, gli angoli, le dimensioni, l’equilibrio della pipa per tabacco.

Questi oggetti non sono solo semplici pipe, ma vere e proprie opere d’arte, ciascuna con la propria anima, creata per accompagnare momenti di relax e riflessione.

Il viaggio di Francesco non si ferma e ci regala opere d’arte e sogni. Oggi sta per realizzare un altro sogno: il suo laboratorio definitivo, immerso tra gli ulivi, una struttura in legno che sembra dialogare con il paesaggio circostante.

Con grandi finestre che incorniciano la vista sul Golfo del Tigullio, il promontorio di Portofino e l’azzurro del mare.

Concludo con una citazione di un grande esperto che scrive la storia della pipa per tabacco nel mondo:  ”  La storia di Francesco Ganci è un invito a seguire i propri sogni, anche quando richiedono sacrifici e coraggio. Con le sue mani e il suo cuore, Francesco ha saputo trasformare un’intuizione in una realtà tangibile, dimostrando che la passione può davvero dare forma al legno, e alla vita.”

Parole bellissime …