Il “Manifesto della Pipa” riassume ciò che, a mio avviso, rappresenta l’arte della pipa, sia dal punto di vista degli artigiani che la realizzano, sia di chi la utilizza e la fuma, includendo anche chi le vende con passione e cultura.

“Manifesto della Pipa”, inizialmente elaborato da Diego Morlin nel 2014 e successivamente rivisitato nel dicembre 2024.
I concetti espressi non sono nuovi, ma ho voluto presentarli in modo più diretto e puntuale, sottolineandone l’importanza.
Questi principi mirano a difendere una tradizione che ci accomuna, contribuendo a preservare e valorizzare il nostro modo di concepire la bellezza.
Il manifesto rappresenta una riflessione aperta e concreta, che vede nel passato una risorsa preziosa per il presente e il futuro.
Il “Manifesto della Pipa” riassume ciò che, a mio avviso, rappresenta l’arte della pipa, sia dal punto di vista degli artigiani che la realizzano, sia di chi la utilizza e la fuma, includendo anche chi le vende con passione e cultura.
Chi fuma la pipa dovrebbe avvicinarsi a questo strumento con consapevolezza e intelligenza, comprendendone il valore e il significato.
L’obiettivo è offrire spunti positivi per far crescere entrambe le categorie, promuovendo cultura, passione e rispetto per questa antica arte.
Si tratta di un insieme di valori che ritengo fondamentali per la nostra tradizione secolare, ben distinta da altre influenze esterne.

